(Lettura Magistrale di PompeaSantoro in occasione della giornata della depressione )
Il Mio Lavoro
Il mio scopo, è quello di incontrare giovani danzatori che hanno voglia di ampliare le loro capacità tecniche ed espressive, ma anche quello di dare la possibilità a chi ha una grande passione e voglia di conoscere da vicino una danza contemporanea di altissimo livello. Penso di avere imparato molto e di poter dare quello che mi hanno insegnato i Grandi Maestri che ho avuto la fortuna di incontrare durante i miei 30 anni di carriera.
Non ballo più perchè non sento più il bisogno di farlo, sento invece di avere la capacità di trasmettere la mia esperienza e il bisogno di restituire tutto quello che la danza mi ha dato. Il modo migliore per farlo secondo me è quello di incontrare e parlare con gli amanti di questa bellissima Arte.
Il fatto di aver studiato con tantissimi professori e metodi diversi e ballando coreografie di coreografi contemporanei di altissimo livello, mi ha portato a scoprire uno studio della danza classica diverso, più logico, più libero che prepara il corpo a muoversi liberamente mantenendo però il controllo e la potenzialità della parte inferiore che solo la danza classica può dare. Lo scopo è di avvicinare i “classici” alla danza contemporanea e viceversa. Perchè secondo me, non c'è l'uno senza l'altro.
Aver lavorato per 25 anni con Mats Ek ha influito molto sul mio modo di pensare e fare le cose. Cerco di portare avanti la sua idea e il suo stile, che oltre ad essere molto particolare dà anche al ballerino la possiblità di interpretare un ruolo grande o piccolo che sia. Mi piace lavorare su piccole sequenze tratte dai suoi balletti più celebri, dando l'opportunità a chi non ha, o non avrà mai l'occasione di provare sul proprio corpo, il piacere nell’eseguire i suoi movimenti, di trovare l' emozione e la sensibilità, che ognuno di noi possiede.
Pompea Santoro.
pompea.santoro@libero.it